CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 SETTEMBRE
La notte trascorsa dalla fine dei lavori di Consiglio, non e' stata sufficiente per metabolizzare l'indescrivibile scenario politico emerso dalla scorsa serata.
Il Sindaco si rifiuta di rispondere ad alcune interpellanze formulate dalla minoranza, in particolare dal consigliere Mirizio, perché ritenute male articolate e non circostanziate.
Si trattava di questioni importanti per il Paese ed i cittadini, ma il Sindaco, preso da delirio di onnipotenza, ha preteso di insegnare al consigliere come formulare un'interpellanza ed, ergendosi a censore, si e' rifiutato di dare risposte, ledendo il DIRITTO di SAPERE di consiglieri e cittadini.
Evidentemente, su alcune questioni, anche poste dal Partito Democratico, su degrado urbano delle periferie e sull'aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (principale strumento per la guida strategica ed operativa di tutta la programmazione), si e' arrampicato sugli specchi, senza saper rispondere: balbetta e si contorce in inutili polemiche senza senso.
Il Presidente del Consiglio non rispetta il regolamento e non da' diritto di parola ai consiglieri di minoranza, nemmeno quando attaccati personalmente e consente, invece, di tutto e di più ai consiglieri di maggioranza, ignorando i rilievi posti dai consiglieri di opposizione.
Eclatante, poi, e' stato l'ultimo punto.
Cittadini, stamattina ci troviamo approvato un bilancio consolidato, in negativo di più di 5 milioni di euro, senza nessuna spiegazione sulle ragioni di questo rendiconto, nonostante le sollecitazioni del PD e del Centrodestra.
Di fronte alle nostre domande circa il perche' di questa perdita, gia' presente nel Bilancio consuntivo approvato dal commissario, TUTTI SONO STATI MUTI.
Incapacità manifesta del sindaco Nitti e dell'assessore Montanaro, nell'imbarazzo più totale del Consiglio, soprattutto dei Consiglieri di Maggioranza, sbigottiti dall'improvvisa sindrome del mutismo, che avvolge i protagonisti principali di questo punto all'ordine del giorno: il Sindaco e l'Assessore.
Siamo stati costretti persino ad una sospensione di 10 minuti su richiesta del Sindaco, per tentare di racimolare qualche chiarimento da esterni.
E poi, ciliegina sulla torta, alla ripresa del Consiglio il consigliere Pastore, e non i diretti interessati, tenta di dare qualche informazione su un provvedimento improvvisato, che nessuno di loro conosceva.
Il presidente procede alla votazione senza che nessuno abbia risposto ai dubbi ed alle perplessità avanzate dai Consiglieri di minoranza.
È una situazione politica gravissima, che evidenzia la pochezza politica ed amministrativa e l'inconsistenza della Giunta Nitti, mentre i funzionari continuano nei fatti a decidere le sorti del nostro Comune.
Avv. Antonia Spivelli
Capogruppo PD
Dott. Andrea Palmieri
Consigliere PD

