RISTORO AGLI AGRICOLTORI CASAMASSIMESI GELATE 2020 - DOPO 9 MESI SOLO POCHI SPICCIOLI VERSATI DAL COMUNE

RISTORO AGLI AGRICOLTORI CASAMASSIMESI GELATE 2020 - DOPO 9 MESI SOLO POCHI SPICCIOLI VERSATI DAL COMUNE


CHIESTO IMPEGNO AL VERSAMENTO TOTALE DEI €456.862,00

Torno sull'argomento ristori agli agricoltori casamassimesi perché l’amministrazione Nitti continua a non assegnarle tutte. Infatti ad oggi, su gli oltre 456 mila euro destinati agli agricoltori solo 219 mila euro sono stati assegnati e di questi 44 mila ieri, 4 agosto, a seguito della mia interrogazione al consiglio comunale del 21 luglio scorso.

A che titolo il Comune “mantiene nella cassa” i 237 mila euro ancora disponibili?

Un pasticcio, che se non affrontato a dovere e con serietà, temo ci farà restituire alla regione, le restanti somme.
Evidenti i ritardi accumulati, rispetto ad altri comuni della Città Metropolitana.
Le cause, a mio parere, sono da attribuirsi al mancato potenziamento dell'ufficio agricoltura per la mancanza di un agronomo - ora che si sono sbloccate le assunzioni l’amministrazione è ancora latitante sul fronte dell’adeguamento dell’organico - il quale avrebbe dato oltre che un supporto tecnico alle aziende agricole locali, anche la possibilità di gestire la pratica dei ristori come successo in altri comuni a noi vicini.
Ed invece la scelta scellerata di dare un incarico esterno con affidamento diretto, senza procedure ad evidenza pubblica ha di fatto escluso dalla partecipazione anche giovani agronomi casamassimesi certificati ritardando la conclusione del procedimento.
Infatti, la stessa società, incaricata da decine di comuni pugliesi, ha tardato la consegna delle pratiche al comune.
Come se non bastasse, ho fatto notare in Consiglio che l'allegato della determina conteneva nomi e cognomi di agricoltori ed aziende di Casamassima barrate nell'elenco, senza che ci fosse una motivazione specifica dell'esclusione e senza comunicare né i termini per i ricorsi, né se esisteva o esista la possibilità di sanatorie.
In aula, come al solito, di risposte non ne abbiamo ricevute e a questo proposito l’arrampicata sugli specchi dell’assessore Petroni che non sa neanche la provenienza dei fondi da destinare ai nostri agricoltori, inviterebbe lo stesso ad interrogarsi sulle ragioni che lo vedono ancora seduto sulla poltroncina assessorile.
Anzi l'assessore lancia accuse al sistema INPS, che avrebbe prodotto errori nei Durc richiesti ed annunciando che alcuni di essi erano diventati regolari e pertanto sarebbero stati liquidati.
Dal sindaco poi, sono piovute critiche alla scelta della Regione Puglia, di non aver adottato una legge regionale che stabilisse criteri e requisiti diversi, a cominciare dal Durc, per la concessione dei ristori.
Ma il sindaco ignora che la norma che stabilisce la presentazione del Durc obbligatorio è una norma nazionale e non regionale. Far ricadere le responsabilità su altri, gioco ormai noto del sindaco, anche questa volta non gli ha portato i frutti sperati.
Piuttosto che sostenere tesi inaccettabili, il sindaco e l’assessore Petroni:

  1. Comunichino formalmente agli agricoltori, i motivi dell'esclusione dai ristori;
  2. Concedano un termine per sistemare le eventuali situazioni debitorie;
  3. Preannuncino che, in caso di ulteriore Durc irregolare, l'Amministrazione procederà con l'"intervento sostitutivo" , previsto per gli enti pubblici in questi casi, dall'art. 31 comma 8-bis della Legge 98/2013.
    Tale procedura consentirà agli enti creditori (INPS, Inail, ecc), di incassare totalmente o parzialmente i crediti e agli agricoltori di sanare le situazioni pendenti (causate proprio dal mancato raccolto del 2020, causa gelate), oltre che di ottenere eventuali somme residue al pagamento dei debiti.

Continuerò a seguire la vicenda, sino a quando, tutti i €456.862,00, versati a Novembre 2021 dalla Regione Puglia al Comune, vengano assegnati e liquidati, sollecitando un'amministrazione incapace in nove mesi di erogare le somme destinate e che sta rischiando, se continua ad affrontare il problema con la solita superficialità, di restituire le somme restanti alla Regione Puglia, togliendo la possibilità a chi ne ha diritto, di ottenere sino all'ultimo centesimo dei ristori concessi.

 

Dott. Andrea Palmieri

Capogruppo PD

 

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